Affittare un negozio: come si fa?

Quando si ha a propria disposizione un locale vuoto che si possa adibire a negozio, la migliore soluzione è affittarlo.

A causa delle oscillazioni del mercato, un locale vuoto si può svalutare velocemente e la vendita diventa così tutt’altro che conveniente.

Dare in affitto un locale per uso commerciale è conveniente in quanto ci si trova ad avere un introito mensile fisso.

Affittare un negozio: il contratto regolatore

Il contratto che regola gli affitti dei negozi è definito “contratto di locazione e viene stipulato tra un “locatore” e un “locatario”. In pratica,il locatario ha l’occasione di usufruire di un bene in un determinato periodo.

Questo avviene in cambio di un corrispettivo in denaro che prende il nome di “pigione”.

Il tipo di locazione può essere di 3 tipologie differenti:

  • Beni mobili;
  • Beni immobili urbani;
  • Beni immobili non urbani.

Affittare un negozio: la legge dell’equo canone

La legge dell’equo canone si occupa di disciplinare la locazione ad uso commerciale.

L’affitto del negozio ha una durata minima di 6 anni e si può rinnovare per altri 6 in via del tutto automatica.

Si può sempre attuare un’eventuale recessione del contratto, purché la richeista sia effettiva con una clausola specifica.

In questo modo le parti coinvolte nel contratto d’affitto possono disdire in anticipo il tutto.

Affittare un negozio: gli obblighi

Per chi affitta un negozio, vi sono degli obblighi importanti.

Infatti, se l’attività comprende un contatto con il pubblico, il locatore che intende rescindere il contratto deve pagare un’indennità “di avviamento”, pari fino a diciotto mensilità.

La proprietà deve poi essere consegnata in ottimo stato, a seconda dell’utilizzo stabilito nel contratto.

Anche il conduttore dovrà versare la pigione dovuta e, alla fine del contratto, il bene sarà restituito nelle stesse condizioni in cui l’ha trovato.

Per concludere non mancano gli adempimenti fiscali che si dividono in parti uguali fra il locatore e il conduttore.

Nel caso in cui un contratto d’affitto sia soggetto ad IVA allora si paga un’imposta per la registrazione, pari all’1% del canone annuale, con una soglia minima di 67 €.

Oltre all’1% del canone, sono necessari anche due bolli da 14,82€ e circa 4€ per i diritti.

Occorre infine stabilire diverse possibilità di contratto tra privati, soggette ad autenticazione davanti ad un notaio.

Devi affittare un negozio?

Agenzia La Fontana ha la soluzione per te nella provincia di Rovigo

Contattaci!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here