comprare casa nel 2018

Comprare casa nel 2018 conviene davvero ed ecco perché

L’acquisto di un nuovo immobile si è rivelata una delle operazioni di invesimento andate a buon fine durante il 2017.

Lo confermano i dati sull’andamento immobiliare dell’anno precedente, riconfermando che anche per il 2018 comprare casa è un’operazione solida e vantaggiosa.

Infatti, nonostante una flessione negativa delle richeiste complessive di mutuo del 10,3%, si può affermare che il mercato dei finanziamenti ipotecari dimostra di essere vivace e positivo.

Il numero ridotto di sottoscrizioni di contratti, è in realtà attribuibile al calo della necessità da parte del cittadino di ricorrere alla Surroga (misura introdotta dal Decreto Bersani nel 2007), per consentire una più facile negoziazione, o addirittura sostituzione, di un mutuo già in essere che però non rispettava i parametri economici adeguati.

Prima che ci fosse questo decreto infatti era molto difficile recedere da un contratto ipotecario, senza per forza dover sborsare delle penali molto ingenti, perciò si era costretti a rimanere anche per molti anni legati ad un istituto bancario, a prescindere dal valore e dall bontà del mutuo.

Nel decennio di forte crisi economica, i cittadini hanno utilizzato ampiamente questo strumento, messo a loro disposizione, contribuendo a liberalizzare il mercato.

Possiamo quindi affermare che ad oggi non esistono più prodotti finanziari “tossici”, di conseguenza il ricorso alla Surroga è sempre meno necessario.

Ma questo serve a spiegare la flessione negativa che ha chiuso l’anno perché, se analizziamo i dati delle richieste di mutuo per la prima casa, troviamo un ottimo 40,7%, in questi anni in costante crescita, coem testimonianza anche della qualità dei prodotti finanziari disponibili.

A quanto detto finora bisogna aggiungere altri fattori che concorrono a rendere il mercato del mattone più vivace che mai, anche se l’ottimismo è, obbligatoriamente, ancora cauto. I prezzi della case, ad esempio, non accennano a salire, mentre salgono i canoni di locazione, il mercato del credito sta riprendendo quota e la credibilità creditizia dei consumatori è più solida.

Il 2018 si apre, dunque, con l’obiettivo di puntare in modo significativo sull’investimento di immobili da mettere a reddito, complice anche una rinnovata vitalità del settore terziario, che ha visto un boom di turisti arrivare sulle nostre coste e nelle nostre città d’arte nel corso del 2017.

Il rialzo della testa delle compravendite immobiliari è la testimonianza che la tanto annunciata uscita dalla crisi economica è davvero cominciata, anche se il settore deve avere la capacità di adeguarsi alle rivoluzioni sociali, demografiche, lavorative ed economiche a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo, proponendo un’offerta adeguata alle nuove esigenze dei cittadini, degli inquilini e dei turisti, decisamente trasformate rispetto al passato..

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